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    February 28

    Sarà per la mia passione per i musical...

    ... ma il Festival di Sanremo, a mio parere, ha due vincitori: Giò1 di Tonno e Lola Ponce. La giuria poi farà quello che vuole, ma il mio ControFestival per adesso è a senso unico!

     

     


    1 Come non parteggiare, poi, per uno che si chiama così? Eheh! ^^
    February 27

    Phun!

    Signori, dopo aver fatto esercizi di meccanica tutta la mattina, ho provveduto a installarlo e a giocarci per un'oretta, che male non fa!

     

    Lo scaricate da qui:
    http://www.acc.umu.se/~emilk/index.html

    Che dire? Very Phunny! ;P

    Alla prossima!
    Gio.

    February 22

    Nothing interesting here

    Fanano


       Sveglio da niente
    nemmeno lucido, forse.
    Accordi dissonanti
    e nella mente l'immagine
    di pini e di freddo.

    D'un tratto: incontenibile
    meravigliosa nostalgia,
    e voglia di tornare
    al prossimo dicembre.


    Sarà che adoro il Natale e il mese di dicembre e Fanano (quando non ho teglie da scrostare -.- e c'è chi mi capisce!!).
    February 20

    Uno strano dialogo

    "Certo che credere in Dio dev'essere difficile" mi avevano sempre detto. E in effetti a ben pensarci non è proprio così banale, come magari verrebbe da pensare comunemente. Non è affatto così facile come affermano alcuni atei! Ma volete mettere? A ben guardare questo mondo fatto di Imbecillocrazia, malattie, paesi dilaniati da guerre interne e intere popolazioni decimate dalla fame non sembra proprio che un dio possa avere il cuore, concedetemi la "personificazione" della divinità, di sopportare la vista di tutto questo. Certo, se l'avesse così duro da riuscire a sostenere lo sguardo e, magari, trarne un qualche piacere beh: non sarebbe un dio, scenderebbe nell'imperfezione di una qualunque creatura provando invidia, sadico sollievo e sarcastica felicità nel vedere le sue creature soffrire tra mille problemi. E poi, cosa l'avrebbe creato a fare questo pianeta? Per il proprio sollazzo? Ma un dio non ha, per definizione, tutto ciò di cui ha bisogno così com'è già? Permettetemi di citare L'arte di insultare di Arthur Schopenhauer: "Se un dio ha fatto questo mondo, non vorrei essere quel dio: la miseria del mondo mi spezzerebbe il cuore."

    No, no. Ci dev'essere un'altra spiegazione. E forse non c'entra nemmeno Lui. In effetti la lunga tradizione del Mistero del Disegno di Dio non lascia spazio a molte risposte, e anzi! Rischia di cadere nella categoria del "Dio malevolo" che ho appena descritto. No, non è così. L'unica verità è che il dio che ha creato noi e tutto quanto abbiamo intorno ha semplicemente posto come base dell'ontologia la Libertà. E se provate a pensarci su si spiega molto (per lo meno molto del possibile!): su questo pallino che gira siamo completamente liberi. Vuoi compiere un'azione? E falla! Non ti fulminerà nessuna Mano della Giustizia e non cadranno su di te le Piaghe del Giudizio.

        «Semplicemente avrai addosso tutte le conseguenze e le responsabilità di ciò che fai.» disse Dio all'uomo che stava finendo di creare.
        «Caspita, Signore!» Rispose l'uomo dopo qualche secondo perso a riflettere «Non so se mi convenga accettare. Non sarebbe meglio che tu prendessi in mano tutto quanto e punissi ogni azione malvagia che vedi? Perché in fondo vedi tutto, non è così?»
        «O certamente! Ma non credo che lo apprezzereste: ti rendi conto che sarei costretto a far venire l'orticaria a chi, ad un incrocio, insulterà un motorino che gli taglia la strada?»
    L'uomo, in effetti, non capì molto di questo discorso, dovendo ancora scoprire cosa fossero motorini, strade e incroci. Ma ribatté subito: «E allora cosa pensi di fare di quelle persone che faranno del male alle altre? Saranno libere di fare quello che più gli pare e piace?»
        «Domanda giusta, mio buon amico. Vedi ho pensato a questo: tutti nascerete alla stessa maniera e nelle stesse condizioni. Tutti quelli che creo voglio che abbiano diritto a vivere almeno una vita. Poi starà a loro scegliere se godere delle loro gioie in quella con cui cominciano a esistere o se puntare a quella che avranno dopo la loro morte»
        «Non ti seguo, Signore» lo interruppe l'uomo, visibilmente confuso.
        «In effetti è un concetto complicato e che non credo di riuscire a spiegarti fino in fondo, per ora. Chi affronterà la morte dopo aver trascorso la sua prima vita in maniera giusta - non preoccupatevi, sarà mia cura farvi avere le mie Leggi appena possibile, anche se le avete già scritte dentro di voi - meriterà di tornare quassù con me. Perché vedi: se uno deciderà di puntare su questa opzione, beh... non avrà felicità piena sulla Terra. Ho un progetto per tutti i miliardi di miliardi di miliardi di persone che ho in mente, ma non sempre vi piaceranno subito. Li apprezzerete alla fine.»
        «E come mai se li hai progettati tu, Somma Saggezza, sono... come dire... difettati?»
        «Non ho mai detto che abbiamo difetti! Ma se sceglierò di farvi completamente liberi sarete voi che non li seguirete appieno e vi farete male da soli.»
        «Ma è impossibile!» obiettò l'uomo.
        «Oh, eccome se è possibile! Anzi, saranno più le volte che non li rispetterete senza accorgervene che quelle in cui vi sentirete felici sapendo di aver agito come desideravo. E all'inizio sarete più contenti facendo di testa vostra. E quando tornerete da me, accecati dall'orgoglio forse non vorrete nemmeno più vivere un'eternità con me. Ma è una possibilità di cui mi disgusta anche solo il pensiero, per ora non preoccuparti.»
    Dio sorrise malinconico guardando l'uomo che cominciava ad intuire il Progetto della Creazione, anche se molto alla lontana.

        «E tutte le disgrazie che accadranno senza motivi apparenti?» chiese l'uomo dopo qualche secondo. Il silenzio del Nulla faceva uno strano rumore, come di materia che si addensasse.
        «Anche quelle saranno dovute ad altre leggi che sto ultimando. La fisica sul vostro mondo avrà delle leggi molto semplici e molto belle, come le definiranno i matematici, lusingandomi, ma senza credere che siano opera mia; ma vi avverto: saranno anche molto fragili! Un minimo cambiamento e con i vostri fumi scioglierete i ghiacci che abitavano i poli da molto prima di voi, si alzeranno onde anomale che voi attribuirete alla mia ira. E dire che non vi ho mai fatto vedere altro che la mia cordialità e il mio amore! Eppure voi vi dipingerete un "Me" a me antitetico, perdona il gioco di parole, mio buon amico.»
        «Anche le malattie» continuò l'Onnipotente «saranno da imputare a vostre negligenze o incuria della vostra salute. O alla lunga storia dell'evoluzione che ha fatto germogliare tanti esseri così diversi.»
    L'uomo cominciava ad avere le lacrime agli occhi davanti ad una così catastrofica esistenza che gli si apriva davanti. Lavoro, fatica, dolore fisico e spirituale, rabbia, guerre. Basta! Era troppo!
        «No, Signore!» ribatte alla fine esausto «La spiegazione è che non vuoi fare fatica! Capisco che hai dovuto penare un po' nel creare il tutto, ma non posso credere che tu davvero non possa davvero fare niente per risolvere tutte le situazioni che andranno storte!»
    Dio sorrise: «Ma non capisci? Tu sei già libero, altrimenti non avrei potuto permetterti di rispondere così a me, il tuo Creatore. E continuerai ad esserlo fino all'ora in cui ti tornerò ad invitare al mio cospetto. Allora, dopo aver vissuto la tua vita, io ti avrò visto nascere, muovere i tuoi primi passi, odiare, amare e lasciare il tuo segno sul pianeta che voglio donarti. Non tutte le azioni che compirai mi faranno piacere, anzi spesso mi farai davvero stare male. Ma non mi importerà: se tu vorrai vivere con me la tua seconda vita ti prenderò con me a braccia aperte. Se avrai vissuto come io ti ho già scritto nel cuore sarà facile chiedere perdono di tutte le cose contrarie alla mia Legge che avrai fatto.»
    L'uomo si asciugò gli occhi, con il dorso della mano cancellò i rivoli sulle sue guance, e, più sollevato chiese quest'ultima domanda ancora: «Ma potrò incontrarti laggiù?»
    Gli occhi di Dio si fecero raggianti: «Certo, io sarò sempre con te e ti darò sempre una mano. Ma sai: quando una cosa è fatta veramente come si deve non si riesce a capire chi c'è dietro, e più volte renderai merito dei tuoi successi al caso, alla tua bravura, all'aver sopportato a lungo. Altre volte, invece, mi darai la colpa di quanto ti andrà storto nella tua vita, ma io sarò con te sempre finché non ci ritroveremo di nuovo qui a fare quattro chiacchiere, Figlio Mio.»
        «Come mi hai chiamato?» chiese l'uomo con un filo di voce alzando gli occhi pieni di estasi, ma tutto cominciò ad annebbiarsi e a confondersi in una nube perlacea.

    Dopo qualche mese passato al caldo si udì un pianto disperato e in quello stanzone verde gli occhi di una madre si illuminavano di gioia. Era nato un bambino.


    Ispirato da alcune conversazioni con amici non credenti.
    February 19

    V for..

    Su consiglio di un'amica :) ho scoperto questo gran film! Che da molto da pensare soprattutto in clima di instabilità politica. Ma le parole che dice possono andare bene in ogni frangente di vita!

     

    Disse il vecchio

    «Tutto non si può sapere, perché e per come» disse il vecchio. «All'uccello sono date non quattro ali, ma due, perché anche con due si è capaci di volare; così anche all'uomo è dato sapere non tutto, ma solo la metà o un quarto. Quello che deve sapere per vivere, quello lo sa.»

    ČECHOV - La signora con il cagnolino e altri racconti

    Maniaco del sapere tutto, credo che farò mia questa frase di un vecchio bracciante letta alla fermata di Ceretolo Nuovo questa mattina :) Per essere precisi il racconto è "Nel Burrone" nella stessa raccolta.

    Alla prossima!
    Gio.

    Il primo che parlerà male di Paint...

     

    Sono senza parole!  Io a malapena riesco a fare una linea retta...

    Alla prossima!
    Gio.

    February 17

    Ultimo trailer in via di uscita!

    Entro stasera nella grande TV qua sotto dovrebbe essere visibile anche l'ultimo dei 3 video introduttivi che vi abbiamo regalato! E da adesso si aspetta! Grazie a chi ha contribuito :)

    Intanto è uscito anche il DVD del recital!!! Cavolo, facciamo pure pubblicità alla "concorrenza"! Cosa volete di più? ^^

     

    February 15

    Resoconto parziale di un pomeriggio

    Appena sceso dalla macchina, ancora la senzazione della frizione sotto al piede sinistro: ormai guidare in città non è certo una passeggiata, per questo ho preso e via! Svolta a destra prima del ponte di Bazzano e con il fratello neopatentato abbiamo cominciato a percorrere strade quasi sconosciute!

    InAlto
    Certo che le colline da noi sono veramente belle.

    Ed è curioso come ti senti mentre guidi: hai un nastro d'asfalto colore del fumo e un serpentone bianco nel centro, e tu sei lì, che voli via liscio verso una destinazione che, almeno nel mio caso, non è quasi mai decisa a priori se non in qualche raro caso. Di fianco a te sfrecciano alberi, cespugli, arbusti, campi, culture verdi pastello e colline stranamente a strapiombo sulla pianura. Un'abbazia dall'alto guarda tutto quanto circondata da rami secchi e fronde spoglie dopo l'inverno.

    E sì che avrei dovuto fare guidare mio fratello ^^

    February 13

    Google HEART

    No non ho sbagliato a scrivere! È solo un titolo accattivante per farvi vedere una cosa che potrebbe tornare utile nelle prossime 48 ore:

    Google Heart 
    Molto "Sanvalentinosa", vero? I colori sono un po ritoccati...

    Ebbene sì! Google sta raccogliendo tutte le immagini dal satellite dei luoghi a forma di cuore che esistono sulla terra! Già da un po' stanno girando dei file con le coordinate dei vari posti e domani è un giorno utile per andarli a cercare ^^

    Le coordinate di questa foto sono
    43° 58' 41.77" N
    15° 23' 00.09" E

    Ma ce ne sono tante altre... se cercate in giro per la rete ne trovate! E se ne scovate qualcuna carina magari commentate ^^

    Alla prossima!
    Gio.

    February 12

    A proposito della mania di viaggiare ^^

    Devo confessare che è da un po' che mi frulla per la testa un'ideuzza che, a questo punto, faccio partire del tutto ^^ Vediamo se qualcuno di voi sa cosa sono queste belle foto qua sotto. Nessuno? Vi do un aiuto, sono in Italia e sono Cinque! :)

    Riomaggiore 
    Cinque terre 1 (CC by rdesai)
    Vernazza
    Vernazza at dusk (CC by rayced)

    E pensavo anche che il 12 aprile non avrei proprio niente da fare :)


    1 A dire il vero nella foto è solo una: Riomaggiore. Eheh!
    February 11

    Punti di vista

    Un'altra alba, e un altro raggio di sole che, filtrando da due rami dei pini tutti attorno a dove abitava, la baciava sugli occhi e la svegliava, puntualmente, alla stessa ora da quando era una bambina.
    Poi ecco quei pochi momenti appena dopo il risveglio in cui riacquisti la coscienza di te e riprendi il sottile filo che ti tiene ancorato alla realtà concreta, alle cose che ti circondano, al tuo nome. Pensi al nuovo giorno che comincia, ma non hai ancora niente di calendarizzato, nessun onere, nemmeno un orario da rispettare; sei completamente legato a te e a te solo devi rendere conto, mentre pian piano i muscoli si destano e tutto il corpo viene pervaso da una sensazione di benessere generale. La ragazza si stirò ben bene e si alzò in piedi. Poi fuori!

    Che piacere che era quella mattina camminare a piedi nudi sull'erba, correre sui teneri fili d'erba verdi ancora impregnati della timida rugiada fresca e cristallina. Il sole lontano brillava già di una luce calda e potente, dal sottobosco si alzavano spiriti di foschia subito dispersi dal vento che via via si andava intensificando e che soffiava costante dal promontorio verso il largo della grande distesa d'acqua del mare. Chissà se un giorno mai l'avesse attraversato tutto. Da lì sembrava senza fine: un tappeto blu sotto il soffitto azzurro del cielo, due superfici enormi che, a una distanza interminabile, si toccavano.

    La ragazza corse fino alla cascata che si fiondava a capofitto nel piccolo torrente, che, a sua volta, in due anse si riversava nell'oceano. L'aria era frizzante, piena di brio e carica di un'inattesa, insolita purezza.
    Da dov'era lei non si vedeva ancora il mare, ma ad un tratto uno stormo di gabbiani e altri uccelli cominciarono a volteggiare sul litorale e a compiere larghe virate tutte attorno ad una specie di centro che... si muoveva.

    Si arrampicò sopra un albero e vide una cosa che mai aveva visto prima di allora.
    In cielo c'erano cinque - forse sei, non si vedeva bene per via dei rami degli alberi - grandi nuvole bianche come il latte che volavano controcorrente rispetto alle loro sorelle più piccole e più alte nel cielo, ancora misto tra amaranto e azzurro sbiadito. Grandi rettangoli gonfi e carichi che venivano sbattuti dal vento e che avvolgevano un albero molto più grande di quelli che conosceva. Questo era alto, sottile e senza rami, tranne due esattamente perpendicolari al primo, ma senza nemmeno una foglia.

    Anzi no! Una foglia c'era, o meglio tre: erano sulla punta di quel tronco e di altri due che la ragazza aveva visto adesso, scure come la pece, e venivano tormentate in continuazione dalle raffiche d'aria implacabile. E poi tanti fili che sembravano tenere su quella grande impalcatura fatta di vapore.
    Non aveva mai visto nuvole strane come quelle.

    Pocahontas


    Un piccolo esercizio descrittivo liberamente ispirato al cartone Disney di Pocahontas :)

    Dal diario della Post Produzione

    Vi siete mai chiesti come fanno i film a sembrare film? Beati voi!! ^^
    PostPro
    Ecco come...

    February 09

    40 secondi

    Meno di un minuto, ma che volete da un'anteprima?!? Gli spot ne durano 30!! xD

      

    E COLGO L'OCCASIONE PER DIRE CHE
    chi ha ancora delle foto da darmi (stiamo cercando DISPERATAMENTE dei VIDEO) lo faccia
    per cortesia entro questa settimana... Altrimenti non riusciamo a metterle.
    Grazie!

    Alla prossima!
    Gio.

    Ma lo sapete che...

    ... ho voglia di mare? :)

    IMG_1222_fhdr 
    Spiaggia al tramonto

    È strano, in effetti, che io stia già sognandomi l'estate quando nemmeno è arrivata la primavera. Però tornare in quei posti di Toscana mi farebbe un gran piacere! Sarà che bene o male è diventata la mia seconda casa, una parte di me è molto legata a quel posto: le notti in riva al mare (che nero!), i tramonti, i tuffi e le risatone. Beh... intanto programmiamo altri viaggi1 e aspettiamo giugno ;)

    Alla prossima!
    Gio.


    1 Da qualche tempo mi ha preso un'insolita mania di viaggiare!
    February 08

    Cos'è che cambia in fondo?

    In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso

    • "Sia benedetto Colui nelle cui mani è il Regno, ed è sovra tutte le cose potente. Il quale creò la morte e la vita per metterci alla prova."
    • "Egli ha creato i cieli e la terra con Verità d'Intento. Egli arrotola la notte sul giorno e arrotola il giorno sulla notte e ha soggiogato il sole e la luna e ciascuno corre verso la meta prescritta; non è Egli dunque il Possente Indulgente?"
    • "Colui Che perdona il peccato, che accoglie il pentimento, che è severo nel castigo, il Magnanimo. Non c'è altro dio all'infuori di Lui. La meta è verso di Lui, solo i miscredenti polemizzano sui segni di Allah. Non ti lasciar suggestionare dal loro andirivieni in questa terra."

    al-Qurʾān [القرآن]
    Corano

    Dal Vangelo secondo Giovanni

    • "Gesù allora disse: "Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi". Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: "Siamo forse ciechi anche noi?". Gesù rispose loro: "Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane".
    • ""[...]Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui"."
    • "In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.

    Bibbia

    I capitoli della Sacra Bibbia e le sure del Sacro Corano non hanno in verità la stessa essenza?
    Perché predicare una Guerra Santa in nome di un Dio che disapprova chi toglie la vita, sua e degli altri?

    Quando i Capi del Mondo smetteranno di organizzare campagne elettorali all'insegna della Cristianità puramente ipocrita e cesseranno di predicare la Jihad per semplici fini di lucro personale, quando il gigantesco Risiko giocato sulla pelle di innocenti uccisi smetterà, allora sì che il dialogo da sempre sognato da tutti potrà andare avanti apertamente e non più nascosto e sommesso.

    Gio.

    Freddura (nel vero senso della parola)

    Ore 12.04, aula 0.5. La carenza di caffeina e la fame, unite a una lezione di fisica generale L-A attanagliano gli studenti. Scusate se ho riso quando ho letto. Eheh.


    ANSA TOP NEWS: Ragazza stufa scappa di casa. Genitori morti assiderati.
    February 07

    Sogno di una notte di mezz'estate

    IMG_1222bis_fhdr


    Mi ricordo come si vedeva la vallata quella sera: i colori davanti, più oltre: un grigio indistinto, confuso con la foschia della marina, dei cavalloni sbuffanti vapore che riverberava di luce calda e pesante.
    Ricordo che stavo sulla terrazza e guardavo dritto il sole che stava scendendo; ormai lo si poteva fare senza venirne abbagliati. Il suo letto era una distesa d'acqua scossa dal tremito di mille lucciole.

    Sulle strade un brulicare di fanali rossi, bianchi e gialli.
    Nel cielo scie di arerei. Poche, ma erano lì da un po'. Ci si era abituati alla loro presenza.
    Pensavo a dove andavano.

    Gio.

    Prima Primavera

    In anticipo, avrebbe osato dire dire. Mancava ancora un mese abbondante all'equinozio che già in cielo riluceva caldo e brillante il sole, inondando di luminosità tutto quanto era intorno a lei: le foglie, l'erba, le panchine e le piccole chiazze di asfalto ancora scuro di pioggia vecchia di un giorno. Lavinia stava seduta nel parco, lì, a due passi dalla fermata dell'autobus semplicemente contemplando la primavera che stava lentamente facendosi avanti con energia in mezzo al freddo dell'inverno a suon di gomitate di profumi, spintoni di luce e scatti di colori intraprendenti. Com'era possibile a metà febbraio? Senz'altro il clima non era più come un tempo, non ci si poteva più fare affidamento come faceva suo nonno che sapeva sempre quando era meglio non stendere il bucato ad asciugare all'aperto. Ma, in fin dei conti, se non fidarsi del tempo voleva dire godere di quelle giornate, allora sarebbe stata disposta a perdere completamente la sua fiducia nei meteorologi e continuare a guardare quello spettacolo che le si apriva davanti.

    Un verde sgargiante scalpitava nelle aiuole circondate dal grigio delle stradine che si dipanavano nei giardini, e, non di rado, quell'immenso tappeto di prato bordato dal cemento si macchiava di lilla, giallo sgargiante, rosso passione, arancione, viola solenne e azzurro. Azzurro come gli occhi di Marco. Chissà che cosa stava facendo ora. Il pensiero di lui le balenò per un istante nella mente, facendola per un secondo naufragare in un piacere iridescente, ma fu subito accantonato e l'attenzione di Lavinia venne catturata da una raffica di battiti d'ala. Dal grande spiazzo centrale i colombi e i piccioni si erano alzati in volo tutti assieme, dapprima in modo disordinato e caotico, ma subito si erano riorganizzati e ora pareva che stessero seguendo una coreografia ben precisa. Descrissero un'ampia parabola proprio sopra la sua testa e tornarono ad appolaiarsi chi sui rami, chi tra il verde dell'erba, chi nuovamente nello stesso posto di prima, come se non fosse succcesso nulla.

    Come sarebbe stato saper volare? Librarsi in alto sopra i tetti delle vecchie case di mattoni, assaporare l'ebbrezza della velocità e l'inconsuetudine dell'altezza? Annusare i mille odori che il vento fugacemente trasportava da chissà quale posto nei dintorni? L'odore dei camini accesi d'inverno, il profumo delle rose e delle giunchiglie a primavera, in estate gli aromi oleosi delle creme solari del cloro delle piscine e del sale del mare, l'odore buono delle viti e delle caldarroste in autunno. Come sarebbe stato poter vedere dall'alto tante piccole teste che correvano e correvano ancora qua e là senza mai urtarsi? Vedere dall'alto come tanti puntini neri avvolti in calde volute di vestiti quelle persone che continuavano ad affollare i marciapiedi con le loro valigette portate a mano? Osservare con attenzione il via vai ininterrotto di autovetture e di autobus sul viale principale?
    Non se l'era mai chiesto, e adesso le parevano domande strane.

    Da lontano un uccello diverso si mise a cantare con voce melodiosa e sempre da lontano - forse due vie più in là - un suo amico gli aveva fatto eco, rispondendo alla domanda del primo. Un'anziana signora stava entrando nel parco con una piccola borsa della spesa e si sedette anch'ella su una panchina. Un piccolo gruppo di quei volatili che prima avevano fatto un così grande fracasso adesso le si erano avvicinati silenziosamente muovendo le piccole zampe in sincronia col collo che, come un metronomo, batteva ora avanti ora indietro. La signora tirò fuori una piccolissima busta e da essa ne uscirono alcune briciole di pane tritato; mosse una mano facendo un gesto rapido e i piccoli pezzi dorati caddero svolazzando tra i pennuti che cominciarono furtivamente un'agguerrita lotta per accaparrarsi quanto più cibo possibile.

    Era primavera, la stagione della felicità, dei fiori, dei sorrisi nascosti da tempo e delle gioie. E lo era ancora prima della primavera stessa, ma non le importava. Era primavera anche per lei.
     


    Scusate la mia mania di descrivere attraverso racconti... Eheh! ^^

    Alla prossima!
    Gio.

    February 06

    Ipse Dixit

     

    Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare.
                                                                               
    [ Sherlock Holmes ]